- Ciao zukketta, keffai?
Sì, parla colle K, come me. Questioni di geni e di scarsa alfabetizzazione.
- Lavoro.
- E ti lamenti?
- No. Lavoro.
- L'avessi io il tuo lavoro.
Ma non ce l'hai.
Non mi stavo lamentando, e non farlo neppure tu; segna questo discorso col numero 74: "Quanto è difficile la vita del giovine moderno, precario instabile e con famiglia a carico", poi dì SETTANTAQUATTRO e io capisco ed esprimo finta solidarietà. Eh, quando c'era lui.
- Cosa fai domani sera?
- Boh, esco.
- Colla tua amica colle tettone?
Non sei un po' troppo vecchio e sposato, per bakkagliare le mie compagne di corso?
- Sposato, ma non vecchio. Non dimostro più di venticinque anni. E mi piacciono le tettone.
- Dimostri venticinque anni perché sei koglioneinside, e piantala colle tettone.
- Fankulo. Allora domani?
- Eh.
- Ceniamo insieme?
- Oh. Sì. :D
Quando? Dove? Come?
- Venite a prenderci in stazione...
- Venite?
- Sì, tu e Ross, zukketta, svegliati.
Ho dormito poco, sono lenta. Non infierire. E non chiamarlo Ross. è_é
- Va bene. Te lo spiego, lentamente.
- Fankulo.
- Veeeeniiiteeee - tu e Ross, intendo - aaaaa preeen
- Alex? Fankulo, veh.
- Ok. Andiamo a cena, tu scegli il posto, tu paghi.
- Grazie per avermi invitata.
- Io non ho un lav
- SETTANTAQUAAAATTRO.
- Stronza. Poi ci accompagnate all'aeroporto?
Uh? Me la stai menando perché sei morto di fame, e poi vai via?
- Quattro giorni, un giretto. Ho trovato un volo low cost.
- E?
- A proposito. Dovresti andare sul sito dei last minute e comprarli, i biglietti.
Certo, sono qui a posta. A seppellire zecchini nel campo de' miracoli. :/
- Avida. Te li rendo. Prima o poi. Datti una mossa, che non li trovi più.
Subito! Corro! Fankulo!
Per dove?
O_o
- Scusa. Ma. Io vivo lì da due mesi e tu non hai mai mosso il kulo per venirmi a trovare e adesso che sono a Milano, decidi di
- Respira. Respira e ragiona. Tu adesso sei a Milano, giusto? Quindi il tuo appartamento è libero. Dovrei andare in albergo quando ho un appartamento a disposizione?
No, certo. Dovresti andartene affankulo, ecco. Disponendo, liberamente.
- C'è tutto, vero? Lenzuola, asciugamani? Non voglio portare tanto bagaglio.
Tutto, tutto per te.
- Ok, allora ci vediamo domani. Portami le chiavi di casa.
Sì. Con un fiocco rosso.
- Ah, e la tessera per la metropolitana, così ne prendo solo una per Iso e non butto via soldi.
Ne ho due, ne avevo fatta una per Mino. Così fai fuori il credito che c'avevo lasciato io e non butti via soldi. è_é
- Meglio ancora. Senti. Valuta ne hai? Non mi va...
... di buttare via soldi in commissioni di cambio, certo.
- Dai zukketta, adesso ti devo lasciare.
Ketti stavo trattenendo? Posso offrirti altro?
- Oh beh. Se insisti. Mi presti la tua sim da trasferta? Chiamare l'Italia costerà una fortuna e io il mio figliolo lo devo sentire almeno tre volte al giorno.
Pure quattro, non vede l'ora che ti levi di kulo per fare feste selvagge. E cmq potresti usare skype, invece di telefonare.
- Hai ragione.
Lo so.
- Mi presti il portatile?












